Carcere, l'intervento del ministro Alfano
25 dipendenti regionali a supporto degli uffici giudiziari e risorse materiali a carico della Regione – dalla carta alle attrezzature tecniche ed informatiche - necessarie al funzionamento e alla gestione degli uffici stessi .
E’ quanto prevede il nuovo accordo firmato oggi dal Ministro della Giustizia Alfano e dal Vicepresidente della Regione Dellai in occasione dell’inaugurazione ufficiale del nuovo carcere di Spini di Gardolo operativo dal 18 dicembre scorso al termine dei lavori durati circa 3 anni e 8 mesi .
La struttura per 244 detenuti - classificata "di media sicurezza", cioè destinata a coloro che non debbano scontare più di 5 anni di pena - ospita già ora circa 150 detenuti è costata alla Provincia 112 milioni e mezzo di euro.
Dellai ha sottolineato “la leale collaborazione fra istituzioni, che ha reso possibile la realizzazione di questa importante infrastruttura, e il senso di responsabilità manifestato da una terra dall'Autonomia molto speciale quale è il Trentino”.
Dal canto suo il ministro Alfano ha indicato nella collaborazione tra Provincia autonoma di Trento e Stato un esempio di felice collaborazione tra istituzioni, che si conta di estendere ad altre realtà.
Il Governo ha infatti approvato un piano straordinario per l'edificazione di 11 nuovi istituti di pena e di 20 nuovi padiglioni in carceri già esistenti.
Interpellato da Vita Trentina, il ministro ha ribadito l'impegno del ministero della giustizia per assicurare la possibilità di espiare la pena in una condizione rispettosa della dignità della persona. E' il primo passo per avviare il detenuto a un percorso di riabilitazione effettiva, ha detto Alfano nel colloquio di cui proponiamo un breve stralcio.
(Ascolta audio qui sotto)
Il ministro Alfano ha infine annunciato la firma dell’ atto di chiusura del carcere di Rovereto”. Il personale, circa 60 unità, e i detenuti, circa 90, confluiranno nella nuova struttura a Trento.