Profughi, slitta il vertice a Roma
Emergenza umanitaria.
E’ slittato a domani il vertice Governo-Regioni- Province autonome che avrebbe dovuto svolgersi oggi a Roma per definire il numero di profughi arrivati dalle coste africane, sarebebreo 2 mila 500, da distribuire sul territorio. Sui rimpatri ieri il premier Berlusconi non ha raggiunto nessun accordo con le autorità locali tunisine. Oggi ci riprova il ministro Maroni. Intanto a Lampedusa continuano gli sbarchi di profughi.
Confermato alle 17 in Provincia l'incontro con i presidenti della Comunità di Valle, il presidente del Consorzio dei Comuni, Simoni, i sindaci di Trento Andreatta e di Rovereto Miorandi e il commissario del Governo, Squarcina. In attesa di notizie più certe, la previsione per il Trentino è di un afflusso graduale, a piccoli gruppi fino a un massimo di 450 persone nei prossimi mesi.
Intanto ieri si è riunito anche il Tavolo sull’immigrazione che raccoglie diverse realtà diocesane e del volontariato pronte a mettersi in rete per affrontare l'emergenza.
Roberto Calzà direttore della Caritas trentina.
(Ascolta audio qui sotto)