Intre alla Fogolino ed il ritorno di Astrazione oggettiva

Arman, De Simoni e Moroder espongono alla Galleria Fogolino. La Galleria Civica di Trento invece idealmente ricompone il gruppo di Astrazione oggettiva

Intre”: con immediato gioco di parole si tratta di una mostra di tre artisti cattolici che entrano, che si muovono dentro alla spiritualità e alla sacralità dell’arte. Marco Arman è un pittore cembrano liricamente figurativo legato alla natura. La serie qui esposta è dedicata ai muschi della sua valle. Mirta De Simoni Lasta è una espressionista astratta dai colori particolarmente accesi e vibranti. Paul Moroder dë Doss è uno scultore gardenese che partendo dalla tradizione da anni realizza figure in forte tensione, dalla plasticità simbolica. Molto attivo nella arte liturgica, qui espone una grande scultura in vetro e una serie di figurette in ceramica smaltata.

La mostra è allestita nella Galleria Fogolino, via Santa Trinità 30 a Trento. Resterà aperta fino al 14 marzo. Tel. 0461.234482.

Nato nel 1976, il percorso di ricerca pittorica “Astrazione oggettiva” durò, almeno nella sua fase iniziale, solo due anni ma nonostante ciò si affermò come il capitolo più importante dell’arte trentina del Novecento. Importante perché profondamente innovativo, perché in piena sintonia con analoghe istanze del dibattito nazionale e internazionale contemporaneo, perché influenzò non solo l’arte dei decenni successivi ma anche i gusti dei collezionisti e del mercato. Infine, ma non ultimo, perché ancora oggi suscita interesse e attenzione, come dimostra la grande folla che era presente alla inaugurazione. Con questa mostra la Galleria Civica idealmente ricompone il gruppo di Cappelletti, Mazzonelli, Pellegrini, Schmid, Senesi e Wenter Marini, unito dal costante e totalizzante studio sul colore in quanto oggetto e soggetto di indagine.

“Astrazione oggettiva. Oltre la teoria, il colore”, Galleria Civica di Trento, via Belenzani 44. Fino al 17 maggio. Info 0461.985511; 800397760; sito web: Mart.

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