La Grande Guerra a Rovereto: Mart e Museo Civico

La guerra che verrà non è la prima. Il Mart di Rovereto prende parte alla grande operazione di ricordo e rielaborazione della Prima guerra mondiale. Attraverso lo sviluppo di contributi complementari fra loro, l’esposizione non si limita alla semplice riflessione sulla storia e offre uno sguardo più complesso sull’attualità del conflitto. Installazioni, disegni, incisioni, fotografie, dipinti, manifesti, cartoline e diari si misurano con sperimentazioni artistiche più recenti, installazioni sonore e narrazioni cinematografiche. Accanto a reperti bellici impiegati nella Prima guerra mondiale sono esposti capolavori d’arte sia provenienti dalle collezioni del Mart sia in prestito nazionale e internazionale. Da Enrico Baj e Arrigo Boetti a Marc Chagall. Osvaldo Licini, Mario Sironi.

Mart. Fino al 20 settembre 2015 da martedì a domenica, 10-18.

Lo sguardo inquieto. Rovereto 1914-1918. All’inizio del Novecento Rovereto, con 12 mila abitanti, era la città più meridionale dell’Impero austro ungarico, vantava un significativo tessuto industriale e scolastico. All’entrata in guerra dell’Italia seguì, il 26 maggio 1915, l’ordine di evacuazione totale, gli abitanti vennero trasferiti a Braunau e Mittendorf,. I cannoni italiani posizionati sullo Zugna e su Castel Dante produssero danni gravissimi. L' esposizione ricostruisce le atmosfere della città di Rovereto negli anni della prima Guerra Mondiale, una sorta di diario realizzato con suggestive fotografie documentarie e opere d’arte: in particolare di Roberto Marcello Iras Baldessari, Giorgio Wenter Marini, Luciano Baldessari, Giovanni Tiella, Carlo Cainelli e Fortunato Depero.

Palazzo Alberti Poja, fino al 15 marzo da martedì a domenica, 9-12 e 15-18.

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