Memorie di fuochi e di mani in Duomo e Infinito Presente al Diocesano

Memorie di fuochi e di mani. Nella rinnovata Aula San Giovanni (l’ambiente sotto la sacrestia della cattedrale) è stata inaugurata una mostra di antologica di una cinquantina di sculture (legni, terrecotte, maioliche, bronzi, marmi, sia a tutto tondo che a basso e alto rilievo, sia di soggetto sacro che laico) di don Marco Morelli, uno dei più significativi scultori attivi oggi in Trentino. Scultore assai colto, Marco Morelli declina il figurativismo costante delle sue meditate sculture in tocchi espressionisti, astratti, addirittura informali dando vita a opere improntate ad una raffigurazione altamente trascendente. Si crea una raffinata simbiosi con la intensa dimensione di sacralità presente in quello che è il maggiore esempio di architettura sacra del Trentino.    

Trento, Duomo, fino al 29 ottobre, tutti i giorni, 9-12 e 12.30-18.30.

Infinito Presente. Elogio della relazione pone l’accento sulla dimensione dell’incontro, che l’arte può e deve favorire, piuttosto che su un suo improbabile ruolo persuasivo. La mostra, cioè, intende recuperare l’immagine come diaframma che schiude la relazione fra finito e infinito, visibile e invisibile. Il focus è sulla croce, simbolo per eccellenza dell’identità cristiana e al contempo simbolo dell’incrocio, dell’incontro, del nucleo. Fra le opere più significative un grande crocifisso di Mimmo Paladino, rielaborazione in chiave moderna degli altari a portelle medievali e una grande installazione del giapponese Hidetoshi Nagasawa, di formazione zen, uno dei tanti Maestri non cristiani qui presenti.  

Museo Diocesano Tridentino, Trento, Piazza Duomo, fino al 10 novembre, 9.30-12.30 e 14.30-18, chiusa il martedì.

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